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Latenza, jitter, packet loss: i numeri che il gaming sente davvero

Latenza, jitter e packet loss spiegati bene: perché il ping non è un dato fisso e cosa puoi (e non puoi) pretendere dalla tua connessione.

foto: postazione gaming con luci soffuse ciano e magenta

Il numero grosso non vince le partite

Puoi avere la FTTH da 10 Giga e laggare lo stesso. Sembra un paradosso, ma è il malinteso più diffuso del gaming online: la banda è quanta roba passa nel tubo, la latenza è quanto il tubo è lungo. Un'autostrada a dieci corsie non accorcia il viaggio: lo rende solo più capiente.

Per giocare bene servono tre numeri che nelle pubblicità non compaiono quasi mai: latenza, jitter e packet loss. Vediamoli sul serio — compresa la parte che nessuno dice: perché il ping non è un dato fisso che qualcuno possa garantirti.

In breve: la latenza è il tempo di andata e ritorno dei tuoi comandi, il jitter è la sua regolarità, il packet loss sono i pacchetti persi per strada. La latenza dipende anche da dove sta il server: nessun abbonamento può azzerare i chilometri.

La latenza ha un limite fisico, e nessuno lo aggira

Nella fibra ottica la luce viaggia a circa 200.000 km al secondo (un terzo più lenta che nel vuoto, per via del vetro). Tradotto: ogni 100 km di tratta sono circa 1 millisecondo di andata e ritorno, e questo prima di contare qualsiasi apparato. Un server a Milano, da Ravenna, è a pochi millisecondi; uno sulla costa ovest degli Stati Uniti è a decine di millisecondi per fisica, anche con la connessione perfetta.

E i pacchetti non viaggiano nemmeno in linea retta: seguono le dorsali e i punti di interscambio tra le reti, con percorsi decisi da accordi e capacità, non dalla geometria. Per questo la latenza reale è tipicamente da 1,25 a 3 volte quella teorica della distanza pura.

Cosa c'è davvero tra te e il server

Il ping che vedi a schermo è la somma di una catena intera:

  • Casa tua. Il WiFi aggiunge millisecondi variabili (cioè jitter); il cavo no. Anche router scadenti e TV/monitor in modalità "cinema" mettono il loro.
  • La raccolta. La tratta dal tuo civico alla rete dell'operatore: è qui che le tecnologie si distinguono — la FTTH parte con millisecondi di vantaggio su rame e radio.
  • La dorsale e gli interscambi. Il viaggio tra la rete del tuo operatore e quella che ospita il gioco, attraverso i punti di peering.
  • Il server del gioco. Dov'è, quanto è carico, a che frequenza aggiorna la partita: tutta roba fuori dal controllo di qualsiasi operatore.
Le tre metriche · valori indicativi per giocare
Latenza (ping)sotto i 30 ms ottimo · fino a ~60 ms giocabile
Jittersotto i 5–10 ms: la regolarità conta più della media
Packet lossidealmente 0%: anche l'1% si sente
Limite fisico~1 ms ogni 100 km di tratta, andata e ritorno

«La banda è quanto è larga la strada. La latenza è quanto è lunga. E nessun abbonamento accorcia i chilometri.»

Perché nessuno può garantirti un ping standard (nemmeno con 10 Giga)

Adesso il punto scomodo. Un operatore serio controlla il suo pezzo di catena: una raccolta dimensionata bene, apparati veloci, interscambi curati. Ma non controlla la distanza geografica del server, i percorsi fuori dalla sua rete, il carico della piattaforma di gioco né il WiFi di casa tua. Per questo un "ping garantito" uguale per tutti i giochi non esiste, e attivare una FTTH da 10 Giga non lo crea: la banda decuplica, i chilometri restano quelli.

Cosa puoi pretendere, invece? Una latenza bassa e stabile verso i punti di interscambio nazionali, niente congestione nelle ore di punta, e risposte oneste. Il resto si gioca tra la fisica e la sala server di chi ospita la partita.

Jitter e packet loss: i guastafeste silenziosi

Il jitter è la differenza tra un ping e l'altro: una media di 20 ms con picchi a 200 dà una partita peggiore di una media fissa a 40. Le cause tipiche sono il WiFi e la congestione — tua o della rete.

Il packet loss è il pacchetto che non arriva proprio: il colpo sparato che il server non registra, il personaggio che "teletrasporta". Anche una perdita dell'1% si sente, perché il gioco deve ricostruire quello che manca — i famosi rollback.

La checklist del gamer (cose che dipendono da te)

  • Cavo, non WiFi, per la postazione da gioco: è il singolo upgrade più efficace, e costa come una pizza. Se proprio WiFi dev'essere, almeno posiziona bene il router.
  • Scegli il server giusto nella selezione regione del gioco: Europa, sempre — i chilometri contano più di tutto.
  • Niente backup o download pesanti mentre giochi: un upload saturo è jitter assicurato.
  • La tecnologia giusta a monte: parti dalla verifica copertura e scopri se al tuo civico c'è una fibra con qualche millisecondo di vantaggio.

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