Il WiFi lento non è (quasi mai) colpa della linea
Succede in tantissime case: la fibra arriva veloce al modem, ma in camera da letto i video si bloccano e le videocall vanno a scatti. Prima di dare la colpa alla connessione, guarda dove hai messo il router. Il WiFi è un segnale radio: tra il modem e il tuo telefono ci sono muri, mobili, elettrodomestici — e ogni ostacolo si mangia un pezzo di velocità.
La buona notizia: nella maggior parte dei casi non serve comprare niente. Serve spostare una scatola. E quando spostarla non basta, c'è un modo serio di risolvere, ne parliamo in fondo.
In breve: il router va in posizione centrale rispetto alle stanze in cui usi la rete, sollevato da terra e a vista, lontano da metallo, acqua e altri apparecchi radio. E no: un router acceso non significa WiFi in ogni angolo della casa.
Perché il WiFi non riempie la casa da solo
È l'equivoco più diffuso: "ho attivato il router, quindi ho il WiFi in tutta la casa". Non funziona così, per tre ragioni fisiche che nessun router può aggirare.
- La potenza è limitata per legge. Un router trasmette al massimo 100 milliwatt: una frazione di lampadina. Non può "urlare più forte" per coprire la casa, qualunque cifra tu spenda.
- Ogni ostacolo assorbe segnale. Il WiFi si indebolisce già da solo con la distanza; ogni muro, mobile o elettrodomestico nel percorso ne toglie un altro pezzo. Due muri in cemento armato bastano a trasformare una connessione brillante in una sufficienza stentata.
- Il WiFi rallenta prima di sparire. Quando il segnale è debole, router e dispositivo si mettono d'accordo su velocità sempre più basse pur di capirsi. Per questo "prende" non vuol dire "va": una tacca di WiFi è una connessione che esiste ma non serve a niente.
| Banda 2,4 GHz | più portata, meno velocità, più interferenze |
| Banda 5 GHz | più velocità, meno portata: i muri pesano |
| Ostacoli peggiori | cemento armato, metallo, acqua |
| Solai tra i piani | attenuano più dei muri: il segnale viaggia meglio in orizzontale |
| Posizione ideale | centrale, a 1–1,5 m da terra, a vista |
Dove NON mettere il router
La lista nera, dalla più comune alla più sottovalutata:
- Dentro un mobile. Chiuderlo nell'armadio o nel mobile TV per nasconderlo è il modo più rapido per soffocare il segnale (e farlo scaldare).
- Dietro la TV o dietro i mobili. Il pannello del televisore è una lastra di metallo piazzata esattamente in mezzo; una libreria piena assorbe più di quanto pensi.
- Vicino ad altri apparecchi radio. Cordless, baby monitor, telecamere wireless, dispositivi Bluetooth: parlano sulle stesse frequenze e si disturbano a vicenda. Il caso peggiore è il microonde, che lavora proprio a ridosso dei 2,4 GHz: ogni riscaldata è un disturbo in diretta.
- Vicino a metallo e acqua. Frigorifero, caldaia, lavatrice, acquario, termosifoni: il metallo riflette il segnale, l'acqua lo assorbe. Entrambi creano zone d'ombra.
- Per terra, in un angolo, in cantina o nello sgabuzzino. Il segnale si propaga male rasoterra e l'angolo della casa ne butta metà contro il muro perimetrale.
- Davanti a una finestra. Sembra una buona idea ("è libero!"), ma metà copertura finisce in strada, a beneficio del marciapiede.
«Il posto giusto per il router non è dove arriva il cavo: è dove vive la tua famiglia.»
Dove metterlo davvero
Tre regole, in ordine di importanza:
- Centrale rispetto alle stanze in cui usi la rete, non rispetto alla planimetria. Disegna mentalmente il triangolo studio–salotto–camera e punta al suo centro.
- In alto: su una mensola a 1–1,5 metri, mai sul pavimento.
- A vista: niente cassetti, niente nicchie, niente "dietro la pila di libri". Un router brutto in vista batte un router bello nascosto, sempre.
Un'aggiunta che vale oro: tutto ciò che è fisso e affamato di banda — TV, console, PC da scrivania — va in cavo Ethernet quando possibile. Ogni dispositivo che togli dal WiFi è aria che lasci a quelli che non puoi cablare.
"Centrale" è facile a dirsi: per questo c'è Assistenza TOP
Qui arriva il problema vero: il centro della casa raramente coincide col punto in cui entra la linea. Spostare il router al posto giusto può voler dire tirare un cavo attraverso il corridoio — e lì il fai-da-te si ferma.
È esattamente il caso per cui esiste Assistenza TOP: i nostri tecnici vengono a casa tua, posano cavi LAN o fibra dove serve e preparano un vero e proprio progetto di copertura WiFi della casa — il router dove deve stare, i punti rete dove servono, niente ripetitori improvvisati appesi alle prese.
Case a più piani: il caso difficile
Su due o tre livelli il problema si moltiplica: i solai attenuano più dei muri, perché il segnale WiFi viaggia meglio in orizzontale che in verticale. Il router al piano terra che "deve" coprire la mansarda è una battaglia persa in partenza.
Le contromosse, in ordine di efficacia: mettere il router al piano intermedio (o a quello dove la rete si usa di più); usare un sistema mesh con un'unità per piano — meglio se collegate tra loro via cavo — invece del classico ripetitore economico, che spesso dimezza la banda; far cablare i piani una volta per tutte, che è poi il lavoro su misura del progetto di copertura di Assistenza TOP.
Prima il posizionamento, poi tutto il resto
Ricapitolando: sposta il router al centro della vita di casa, alzalo, liberalo dagli ostacoli, cabla ciò che è fisso. Sono dieci minuti di lavoro e spesso valgono più di un upgrade di abbonamento.
Se dopo tutto questo la rete arranca ancora, allora sì che il problema può essere a monte: controlla quale tecnologia arriva a casa tua e fai la verifica copertura — magari al tuo indirizzo è arrivata una fibra migliore di quella che stai usando. E per qualsiasi dubbio c'è l'assistenza: una persona reale, da Ravenna.
Scopri cosa arriva al tuo indirizzo
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